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Si pedala sulla bici pubblica

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Sei punti-bici fra il centro di Genova e la zona del Matitone, una sessantina di mezzi «a pedalata assistita» a disposizione, servizio vero e abbonamenti da lunedì 6 aprile: è partito con la gara-evento animata dai politici comunali, in programma alle 9.30 di oggi, il bike-sharing del capoluogo ligure, sistema di biciclette il cui debutto si può dire atteso da molto tempo. Per l’occasione è stata chiusa la parte superiore di via XX Settembre, al fine di permettere ai cittadini di provare i velocipedi del Comune in uno spazio adeguato a fare pratica. Autonomia di 25-30 chilometri, si tratta della primissima applicazione in Europa di un mezzo ecologico semi-elettrico nella rete del trasporto pubblico cittadino.
Ecco dunque tutti i dettagli del nuovo servizio. Presso Mobì, il punto informazioni di piazza Matteotti dedicato alla Mobilità cittadina, sarà possibile conoscere tutti i dettagli dell’iniziativa. Ma per chi volesse aderire, è consigliabile recarsi presso gli uffici in viale Brigate Partigiane di Genova Parcheggi, la spa che gestirà il bike-sharing. La tessera abbonamento costa 35 euro, cinque dei quali di “traffico”, cioè scalabili dall’utilizzo del mezzo. Usare la bicicletta per mezzora costerà zero centesimi, dal momento che la volontà è quella di incentivare gli spostamenti brevi, non l’utilizzo prolungato o “turistico” dei velocipedi. Se si vorrà tenere di più la bicicletta, basterà accettare di pagare: un euro per la seconda mezzora di utilizzo, due per la terza, tre euro dalla terza in su. Chi la userà correttamente e per tragitti brevi, dunque, potrebbe non spendere nulla di più del costo di adesione al progetto, i 30 euro più 5 iniziali. Sei i punti dove si potrà ritirare o lasciare la bicicletta all’inizio o al termine dell’utilizzo: Matitone, De Ferrari, Principe, Caricamento, via XX Settembre e Brignole. Tutto il Centro storico sarà libero al transito delle biciclette, ancora abbastanza in alto mare la creazione di percorsi ciclabili degni di nota. Il primo, in elaborazione e disponibile a settimane, congiungerà gli uffici comunali del Matitone a Caricamento. Si inizia, come detto, con poche biciclette, non più di sessanta. Ma dopo il periodo sperimentale, che durerà alcuni mesi, è già pronto un ordine di nuovi pezzi da inviare a Comunicare srl, la società detentrice del marchio “Bicincittà” che ormai due anni fa vinse l’appalto per la fornitura del sistema e delle prime biciclette.
Per il bike-sharing di Genova è stata inventata una bicicletta che in nessun’altra città europea era stata mai nemmeno immaginata: un mezzo a pedalata assistita (la presenza di salite avrebbe reso impossibile la riuscita a Genova di questo servizio) che si autoricarica nella postazione self-service senza bisogno di staccare la batteria. La prima sfida sarà farla funzionare a dovere, la seconda trasformarla in un successo nella città meno ciclabile d’Europa. fonte ilsecoloxix

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