Io ti Amo! Gridiamolo tutti insieme alla nostra bellissima Terra

Ci troviamo alle soglie di un possibile disastro senza precedenti? Al CERN dicono che è una REMOTISSIMA possibilità, ma esiste! I cittadini del mondo stanno subendo rischi che non hanno deciso di correre, l’informazione non è circolata e la popolazione del mondo non è consapevole del remotissimo RISCHIO che qualcun altro ha deciso di fargli correre! Vi faccio un esempio, io sono appassionato di volo e di paracadutismo in particolare. Oggi è uno sport sicurissimo, il paracadutismo e offre una sicurezza pressoché assoluta, pari al 99,99%. Tuttavia quello 0,1%… la maggioranza delle persone ha paura a lanciarsi e considera imprudenti e forse anche un po’ matti i paracadutisti che si divertono a farlo e rischiano… io ho questa passione e corro questo rischio, ma certo non costringo tutti i cittadini del mondo a buttarsi con me… il CERN, poche migliaia di persone, hanno deciso e costretto tutti i terrestri a correre quel rischio, quello 0,1%… per inciso, dal mio punto di vista e non solo dal mio, il paracadutismo è molto più sicuro perché ha all’attivo centinaia di migliaia di lanci ed è stato supercollaudato mentre quell’esperimento non è mai stato fatto! NON E’ GIUSTO!  E’ INACCETTABILE! Le rassicurazioni del CERN, sono teoriche, astratte e all’atto pratico simile sperimentazione è un salto nel vuoto e senza paracadute… E la quasi certezza di creare mini BUCHI NERI (inoffensivi?), non è niente di fronte alle incognite di possibili imprevisti. Quando i fasci di protoni collideranno, svilupperanno un’energia di una tale potenza che sulla Terra non esiste! Si giustificano dicendo che la Terra è colpita costantemente dai raggi cosmici e anch’essi sono potentissimi. Ma si dimenticano di specificare che

quello è un fenomeno naturale e la natura è perfetta e il pianeta Terra ci convive da miliardi di anni con quelle radiazioni. E probabilmente sono fonte di nutrimento per il pianeta… ma è solo una mia teoria! Ricerche sperimentali sui buchi neri. Presso il CERN di Ginevra è in costruzione un acceleratore di particelle, detto Large Hadron Collider (LHC) che, quando entrerà in funzione (presumibilmente il 10 settembre 2008), potrebbe permettere di approfondire la conoscenza teorica delle condizioni di pressione e densità estreme che avvengono in prossimità dei buchi neri, oltre che nei primi istanti di vita dell’universo. Si potrebbero inoltre generare minuscoli buchi neri che a causa della radiazione di Hawking dovrebbero evaporare in circa 10-42 secondi. Se succedesse, si potrebbe così verificare l’esistenza della radiazione di Hawking. Altre strumentazioni simili sono in fase di progettazione o costruzione in vari centri di ricerche nel mondo. Il più diretto concorrente è lo Stanford Linear Accelerator Center (SLAC). Rischi. Secondo alcuni il LHC potrebbe causare la distruzione della Terra. Secondo questi il CERN potrebbe: Creare un buco nero stabile Creare strangelet, composti fatti da quark strange, che convertono la materia ordinaria in materia strana Creare monopoli magnetici che potrebbero catalizzare il decadimento dei protoni Il CERN, dopo accurati studi teorici ha riproposto le conclusioni di una valutazione già fatta nel 2003 secondo la quale non sussiste alcun pericolo. Nel 2003 il CERN aveva sostenuto che è noto da qualche tempo che la Terra è costantemente colpita da raggi cosmici di energia anche enormemente superiore a quella dei fasci di LHC, senza che ciò causi alcun danno. Inoltre, se pure fossero prodotti mini buchi neri, essi evaporerebbero immediatamente per via della radiazione di Hawking e quindi sarebbero innocui. Walter Wagner, un avvocato (che si autodefinisce fisico nucleare), aveva sostenuto che un mini buco nero creato in laboratorio è considerevolmente differente da uno creato dai raggi cosmici ad alta energia che colpiscono la Terra. Se i raggi cosmici producono veramente mini buchi neri, come sostengono alcune teorie, viaggerebbero a una velocità relativa alla Terra molto alta (0,9999 c) e, come un neutrino,

attraverserebbero la Terra in circa 0,25 secondi senza interagire con la materia; o al massimo se interagissero comunque, inghiottirebbero al massimo qualche quark a un ritmo molto lento. Al contrario un mini buco nero creato nel LHC sarebbe relativamente a riposo, e ci sarebbe una probabilità su 105 che non raggiunga la velocità di fuga terrestre; nel caso la velocità del minibuco nero fosse minore della velocità di fuga della Terra, sarebbe catturato dal campo gravitazionale terrestre e dopo un po’ di tempo interagirebbe lentamente con la materia e acquisterebbe sempre più massa fino a inghiottire la Terra. Questo a patto che la radiazione di Hawking non esista perché se esistesse, allora il mini buco nero evaporerebbe e non ci sarebbe pericolo. Per quanto riguarda la radiazione di Hawking la sua esistenza non è stata ancora verificata (come del resto non è ancora stata determinata con certezza l’esistenza dei buchi neri) e, quindi, potrebbe anche non esistere. Se non esistesse, i mini buchi neri creati sarebbero stabili e potrebbero distruggere la Terra. Tuttavia, afferma il fisico Landsberg, anche se Hawking sbagliasse il mini buco nero, divorerebbe la materia così lentamente che per divorare un milligrammo ci vorrebbe più dell’età dell’universo. Tuttavia, anche se la maggior parte degli scienziati ritiene che non ci sia nessun pericolo, non tutti sono d’accordo con quest’affermazione. Secondo il chimico tedesco Otto Rössler i mini buchi neri dovrebbero rapidamente diventare di dimensione infinita e potrebbero, nella peggiore delle ipotesi, inghiottire la Terra in 50 mesi. Walter Wagner e Luis Sancho hanno citato in giudizio presso una corte delle Hawaii il Cern, il Fermilab di Chicago e il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti che hanno partecipato alla costruzione dell’acceleratore. Valutazione rischi del 2008 Gli scienziati del CERN, come ad esempio l’italiano Michelangelo Mangano, hanno rivisto e aggiornato la valutazione dei rischi del 2003 producendo una nuova valutazione dei rischi nella quale hanno ribadito che non c’è nessun pericolo. Pericolo buchi neri. Per quanto riguarda i buchi neri, essi non sarebbero una minaccia perché: evaporerebbero in 10-27 secondi a causa della radiazione di

Hawking, se non evaporassero, questo vorrebbe dire che la meccanica quantistica è errata e ciò è altamente improbabile; pur ammettendo che alcuni mini buchi neri potessero non riuscire a raggiungere la velocità di fuga terrestre, sostiene che, anche se non evaporassero, i mini buchi neri ci metterebbero tempi enormi (dell’ordine di 1011 anni) per inghiottire la Terra; inoltre se i buchi neri prodotti dal LHC fossero una minaccia, allora le stelle di neutroni vivrebbero al massimo 100 milioni di anni. Sono state osservate invece stelle di neutroni con più di un miliardo di anni di età. Dunque la probabilità che sia distrutta la Terra è molto bassa, all’incirca 1 su 1022. Pericolo strangelet. Per quanto riguarda gli strangelet non sarebbero una minaccia perché: è improbabile che gli strangelet creatisi siano carichi negativamente (poiché il numero di quark strange è minore del numero di quark down e di quark up); pur ammettendo che si potessero creare all’LHC alcuni strangelet abbastanza lenti da non rompersi e che siano quindi liberi di crescere, non sarebbero una minaccia perché: se i raggi cosmici generassero strangelet lenti e intrappolati nel campo magnetico galattico, finirebbero in nuvole di gas e dentro le stelle. Le frequenze di esplosioni simili a quelle delle stelle di neutroni lo smentiscono; man mano che cresce la densità di energia, diminuisce la probabilità che si generino strangelet, dunque non si potrebbero generare all’LHC. Altri pericoli. Per quanto riguarda i monopoli magnetici non sarebbero una minaccia perché: la Terra viene costantemente colpita da raggi cosmici di energia anche enormemente superiore a quella dei fasci di LHC, senza che ciò causi alcun danno. Idem per il decadimento del falso vuoto. Il 10 agosto 2008, Rainer Plaga, un astrofisico tedesco ha pubblicato sull’archivio arXiv (e quindi mai sottoposto ad un processo di revisione paritaria) una pubblicazione in cui concludeva che la valutazione dei rischi attuali non aveva dimostrato che i raggi cosmici che colpiscono le nane bianche producono micro buchi neri. Secondo Plaga, i buchi neri prodotti dal CERN potrebbero essere pericolosi poiché ,se un micro buco nero venisse creato al LHC, la radiazione di Hawking emessa dal buco nero potrebbe distruggere il CERN e i suoi dintorni o addirittura la Terra. Sostiene che gli effetti di buchi neri prodotti da raggi

cosmici che irradiano al limite di Eddington potrebbero non essere rilevati in pesanti corpi astronomici, come le nane bianche ma potrebbero ancora causare un danno significativo a corpi piccoli come la Terra. Plaga afferma che un micro buco nero prodotto al LHC potrebbe dare il via a una reazione a catena “paragonabile a una grande esplosione nucleare nelle immediate vicinanze del collisore.” Anche in questo caso però il fatto che i raggi cosmici che colpiscono la terra non abbiano mai dato luogo a nulla del genere smentisce la pericolosità della radiazione di Hawking. Il 20 giugno 2008, l’LHC Safety Assessment Group (LSAG), il team che si occupa della valutazione di rischio per l’LHC, ha rilasciato un nuovo rapporto sulla sicurezza che va ad aggiornare quello del 2003, nel quale riafferma ed estende le precedenti conclusioni riguardo al fatto che “le collisioni provocate dal LHC non presentano alcun pericolo e non vi è motivo di preoccupazione”. il rapporto del LSAG report è stato quindi revisionato e vagliato dal CERN’s Scientific Policy Committee, un gruppo di scienziati esterni che offrono consulenza al CERN. Il 5 settembre 2008, il documento del LSAG, “Review of the safety of LHC collisions” è stato pubblicato sul Journal of Physics G: Nuclear and Particle Physics. Alcuni scienziati si sono rivolti alla Corte Europea dei diritti dell’uomo per fermare l’esperimento in quanto potrebbe (secondo loro) produrre un pericoloso buco nero ma la Corte Europea ha respinto la richiesta! Siamo ancora in tempo per fermare i pericolosi esperimenti, al momento stanno solo collaudando l’impianto ma alla fine di ottobre faranno FORSE IL PIU GRANDE E IRREPARABILE ERRORE e la terra non ci sarà più… FORSE! Facciamo ricorso alla Corte Europea. Organizziamo una manifestazione alle porte del CERN… e che l’esperimento sia fatto in TOTALE sicurezza e consenso GLOBALE, tramite un referendum mondiale! Vi prego di far circolare questa informazione il più possibile, è nell’interesse di tutti.   – TERRA IO TI AMO  – Antonello Ferri

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